implantologia senza osso bergamo

L’Implantologia Basale: Come Funziona e Perché È Diversa

A differenza dell’implantologia tradizionale – che cerca l’ancoraggio nell’osso spugnoso (alveolare) e richiede spessori importanti o rigenerazioni – l’implantologia basale o corticale sfrutta le porzioni più profonde, dense e mineralizzate del tessuto osseo (l’osso corticale, come quello basale o pterigoideo).

Questo osso profondo ha una caratteristica fondamentale: non si riassorbe neanche dopo la perdita dei denti o il passare degli anni.

I Vantaggi Chiave della Tecnica Basale

  • Zero Innesti e Zero Rialzi: È la soluzione ideale per chi ha pochissimo osso e si è sentito dire che servono grandi rialzi del seno mascellare o innesti di blocchi ossei. Con la tecnica basale si aggira il problema sfruttando i punti di ancoraggio nativi e durissimi del cranio.
  • Stabilità e Carico Immediato: Gli impianti basali (spesso a corpo unico o di derivazione corticale) vengono avvitati in modo da sfruttare più cortecce ossee contemporaneamente, raggiungendo un livello di stabilità primaria (alto torque) eccezionale. Questo permette, nella grande maggioranza dei casi, di applicare i denti fissi in tempi rapidissimi (spesso entro 24-72 ore).
  • Riduzione delle Infezioni (Perimplantite): Molti impianti basali utilizzano superfici in titanio lucidato che non favoriscono l’attecchimento della placca batterica, riducendo drasticamente il rischio di perimplantite rispetto ai vecchi impianti rugosi a due componenti.
  • Adatta anche a casi complessi: Viene spesso scelta con successo anche da pazienti fumatori o con storie di parodontite grave passata, proprio perché va a pescare in un osso profondo non intaccato dai processi infiammatori superficiali.

Come si Svolge l’Intervento

  1. Studio Tridimensionale: Tramite una TAC si mappano le basi ossee corticali e le zone di ancoraggio strategico (come la zona pterigoidea o le fosse retrocanine).
  2. Inserimento degli Impianti: Vengono inseriti i perni nei punti in cui l’osso è permanentemente duro, bypassando le zone atrofiche.
  3. Fissazione della Protesi: Già dopo pochissime ore dall’intervento chirurgico, la struttura protesica viene solidarizzata agli impianti, restituendo al paziente una masticazione bilanciata e fissa fin da subito.

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